20 aprile 2010 - Golfo del Messico: l'incendio e l'inabissamento della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon causa 11 morti e una gigantesca fuoriuscita di petrolio, ritenuta il disastro ambientale più grave della stor
ia di questo pianeta.
20 aprile 2010 – il planetoide Chirone fa il suo primo ingresso in Pesci dopo circa 50 anni di assenza da questo segno d’acqua, tradizionalmente associato ai mari e agli oceani, e per molti astrologi anche al petrolio.
In astrologia Chirone è un corpo celeste che risponde all’archetipo del “guaritore ferito”, cioè di colui che, nel tentativo di sanare la ferita incurabile che gli è stata involontariamente inferta, acquisisce doti di guarigione, intesa in senso olistico. Infatti, il processo di apprendimento chironiano, passando attraverso la sofferenza personale, fa sì che le doti terapeutiche si arricchiscano della compassione e dell’empatia. E quindi, si potrebbe affermare che Chirone sia connesso con quel processo che la psicologia moderna definisce come il “fare anima”.
L’ingresso di questo corpo celeste nel segno dei Pesci ci dice che più o meno fino al 2019 i mari e gli oceani di questo pianeta potrebbero diventare l’elemento più vulnerabile del sistema, oppure che saranno proprio queste grandi masse di acqua ad infliggerci ferite difficilmente curabili, e che per alleviare il dolore provocato da tali ferite, sarà necessario sviluppare doti di saggezza, compassione e empatia.
Ad un livello più sottile, Chirone in Pesci ci parla di profonde ferite presenti nell’anima del mondo, ossia in quella matrice energetica sottile entro cui si compie la nostra evoluzione.
Quando arriva nell’ultimo segno dello Zodiaco, Chirone porta, infatti, allo scoperto sofferenze prevalentemente di natura esistenziale e spirituale, legate soprattutto all’incompetenza dell’essere umano a portare avanti in modo equilibrato la sua evoluzione su questo pianeta. Non per nulla, Chirone nel mito è metà uomo e metà cavallo, metà divino e metà umano, metà istinto e metà ragione.
Credo che l’atteggiamento migliore con cui affrontare questo lungo transito di Chirone in Pesci stia nell’accettazione delle conseguenze degli errori commessi negli ultimi 40 anni e nell’abbandono delle nostre pretese di onnipotenza. Nei prossimi nove anni non potremo più chiudere gli occhi e le orecchie, e soprattutto il cuore, di fronte alle sofferenze dell’anima del mondo, che lamenterà le sue ferite attraverso la voce di una natura violentata e asservita all’avidità e alla stupidità di un’umanità che vive ancora nell’inconsapevolezza dell’adolescenza.
Sarà importante imparare ad essere più gentili e comprensivi sia con noi stessi sia con l’ambiente naturale in cui viviamo, e sviluppare anche la capacità di accettare ciò che non può più essere cambiato o risanato, altrimenti la rabbia o il senso di colpa che potremo provare per gli errori commessi potrebbe produrre un danno ancor più grande, ossia potrebbe bloccare il processo di metamorfosi che prelude alla nascita del nuovo ciclo, segnata dal successivo ingresso di Chirone in Ariete.
La sincronicità tra la fuoriuscita di greggio nel Golfo del Messico e l’ingresso di Chirone in Pesci lascia presagire che l’emorragia di petrolio che si sta riversando in mare sarà difficilmente arrestabile. Le conseguenze pesantissime di questo disastro ambientale sul nostro ecosistema e i tentativi di arginarle serviranno però a farci prendere finalmente coscienza di quanto il nostro ambiente sia malato.
Il 5 giugno Chirone passa al moto retrogrado. E’ possibile che da questo momento in poi la fuoriuscita di greggio diminuisca, fino a ridursi di molto o auspicabilmente a cessare intorno al 21 luglio, quando Chirone rientrerà in Aquario.
Il prossimo ingresso in Pesci è ad inizio febbraio 2011, ma nel frattempo un altro momento critico sarà tutto il mese di ottobre, in cui Chirone sarà a lungo strettamente congiunto a Nettuno in Aquario (terremoti con tsunami?).
Ad un livello più personale, questo transito di Chirone in Pesci sarà particolarmente importante per le persone nate tra il 1960 e il 1969, che da qui al 2019 vivranno il ritorno del Chirone di transito sul loro Chirone di nascita. Il ritorno di Chirone segna sempre un periodo in cui gli eventi ci fanno sperimentare di nuovo il dolore di ferite profondamente radicate, legate in genere al tema del rifiuto (in genere materno), al sentirsi diversi e non accettati, oppure a problemi di salute per cui sembra che non ci sia una cura. E’ come se la ferita si riaprisse di nuovo affinché il processo di una sempre maggiore guarigione e autoguarigione possa avere luogo.
Saranno interessati da questo transito, oltre ai Pesci, anche gli altri segni della croce mobile, con cui Chirone andrà in opposizione (Vergine) e in quadratura (Gemelli e Sagittario), e in modo meno problematico gli altri due segni d’Acqua (Cancro e Scorpione), con cui Chirone andrà in trigono.
A livello collettivo, l’opposizione con la Vergine punta il dito sul nostro uso sconsiderato della tecnologia e la nostra imprevidenza, spingendo questo segno di Terra a trovare sistemi di cura; la quadratura con i Gemelli pone in evidenza la nostra superficialità e immaturità, stimolando questo segno di Aria ad attivarsi mentalmente per raccogliere in tempi brevi i dati necessari alla Vergine per fare un’analisi realistica della situazione; e la quadratura col Sagittario spingerà questo segno ad essere meno dogmatico e astratto, aprendoci a nuove idee e nuovi modi di concepire la nostra interazione con l’ambiente in cui viviamo. Tutto comunque partirà da Chirone in Pesci, e cioè dalla sensazione di essere stati feriti nell’anima.
Roma, 1 giugno 2010
Ultimo aggiornamento Mercoledì 02 Giugno 2010 09:15